Il kamishibai ed il potere della parola
Nella nostra scuola nell’anno didattico 2020-2021 a cura di Valeria Calabrò.
Leggeremo tante storie le vivremo anche in 3d grazie a vassoio per tema preparati preventivamente in sezione.
Attraverso un trait d’union delle parole chiave di ogni storia, ne abbiamo creato un’ulteriore che potesse dare il senso del percorso pensato quest’anno. Un puzzle di parole che pezzo dopo pezzo dona un significato unitario al tema principe del nostro kamishibai: il potere della parola, l’importanza dell’immaginazione, il fondamentale ruolo dell’ascolto.
“Nella città dei caldo morbidi viveva un piccolo cane che era solito sdraiarsi sulla panchina del parco.
Insieme ad altri animali trascorreva allegramente le sue giornate, in particolare con un corvo e una lucertola.
Che amicizia stramba.. penserete! Ebbene sì, dalla diversità nascono grandi cose e forti amicizie! Un giorno decisero di recarsi insieme al museo d’arte per ammirare le opere di grandi artisti. Fra le tante che incontrarono, furono particolarmente attratti dalle Ninfee di Monet. No, non erano semplici macchie di colore, ma una vera e propria opera artistica dalla quale restarono affascinati.
All’uscita dal museo si mise a piovere, per fortuna avevano un grande ombrello sotto il quale ripararsi, si presero tutti per mano e si strinsero in un forte abbraccio creando tante forme: un cerchio, un rettangolo, un quadrato… Insomma il loro abbraccio costruì forti legami. Col tempo le loro vite dovettero dividersi, ma il ricordo di quella giornata e di quella amicizia restò per sempre vivo nei loro cuori.
Scrivere lettere li aiutò a far sì che il loro sentimento restasse forte e riempisse le giornate più tristi e vuote. Impararono che le parole sono finestre aperte e la musica colonna sonora che riempie i silenzi.”
Valeria Calabrò