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Scuola supervisionata dalla
Fondazione Montessori Italia (sito della Fondazione, si apre in una nuova scheda)
Il Metodo Montessori

Aiutami a fare da solo

Il metodo non è un programma da applicare. È un modo di guardare il bambino: capace, competente, mosso da una spinta interna a crescere. Il nostro compito è preparare le condizioni perché quella spinta trovi lavoro da fare.

L'ambiente

Arredi leggeri e maneggevoli in legno naturale, tappeti morbidi, barre ad altezza lattante, specchi e mensole. Tutto è raggiungibile, tutto ha un posto. Maria Montessori lo chiama «maestro» perché insegna senza parlare.

Il materiale

Scientifico, progressivo, autocorrettivo: permette al bambino di accorgersi dell'errore da sé, senza che un adulto lo corregga. Ce n'è una sola copia, e così insegna il rispetto e l'attesa del proprio turno.

Il bambino

«Lavoratore cosciente»: la mano lavora e la mente guida il lavoro. Nei periodi sensitivi assorbe l'ambiente e sviluppa il movimento intelligente. Quello che agli occhi dell'adulto sembra gioco, per lui è lavoro serio.

La libertà di scegliere

Ai tre elementi Maria Montessori aggiunge il quarto: la libertà di scelta. Il bambino decide quale lavoro prendere, quanto tempo dedicargli, quante volte ripeterlo.

La concentrazione non si ottiene chiedendola.

Il materiale

Oggetti che insegnano una cosa per volta

Arcobaleno di legno
Scala di perle da 1 a 10
Simboli grammaticali 3D
Cassettiera delle figure geometriche piane
Incastri solidi
La banca dei semi
Il globo
Le bandiere
Il sistema solare

Il ruolo dell'educatore

Osserva, prepara, presenta il lavoro una volta sola e poi si fa da parte. Non interrompe un bambino concentrato.

Le classi eterogenee

Sezioni con bambini di età diverse: i piccoli imparano guardando, i grandi consolidano insegnando.

Le lingue

Inglese e spagnolo, imparati vivendoli

Al nido e alla Casa dei Bambini le lingue straniere fanno parte della giornata. Si propongono con naturalezza, poco alla volta e nel rispetto dei tempi di ciascuno: non si studiano, si vivono. Oltre alle parole portano curiosità, ascolto e apertura verso altre culture.

Inglese al nido

Un contatto quotidiano con la lingua, senza lezioni: canzoni, storie, giochi e i momenti della routine. Con le maestre Margaryta Gàrbar e Alessandra Perfetto.

Inglese alla Casa dei Bambini

Il percorso continua con esperienze concrete, giochi e conversazioni, per prendere confidenza con suoni, parole ed espressioni. Con i maestri Enzo Genovese, Carlotta Chiappa, Margaryta Gàrbar e Alessandra Perfetto.

Spagnolo

Una seconda lingua incontrata con serenità: musica, racconti, attività pratiche e conversazioni per riconoscerne i suoni. Con le maestre Micaela Maffucci e Alessandra Perfetto.

Dentro la giornata

Le lingue non aggiungono carico: entrano nelle attività del mattino, nel gioco e nelle routine. Per chi vuole approfondire ci sono i corsi pomeridiani di inglese.

Prima di tutto vengono il benessere e il piacere di imparare: una lingua, da piccoli, è un altro modo di giocare, scoprire e crescere.

La musica

Pam Pam: la musica si impara come la lingua materna

Il percorso musicale Pam Pam è basato sulla Music Learning Theory di E. E. Gordon. A scuola i corsi sono tenuti dalla docente Raffaella Szamko, educatrice di musica al nido.

L'apprendimento comincia da piccolissimi e procede come quello della lingua materna: con l'ascolto il bambino assorbe e sviluppa in modo informale le competenze musicali.

«Il dialogo musicale tra insegnante e bambino è il luogo dove si sviluppa l'audiation.»

Dall'opuscolo della scuola «L'arte di educare alla musica», testi a cura dell'Audiation Institute

Intonazione e ritmo

Attraverso canti, pattern, movimento e giochi il bambino impara a cantare con una buona intonazione e sviluppa un senso ritmico consistente.

Le basi della musica

Queste prime capacità sono la base per imparare la Musica formalmente e sviluppare competenze di coordinazione ritmica e tonale, necessarie per proseguire con la pratica strumentale.

Fino allo strumento

I bambini che da piccolissimi hanno iniziato con il «Pam Pam» sono arrivati alla pratica sullo strumento, in un clima di gruppo in cui la relazione è al centro della Musica, il veicolo comunicativo da scoprire, capire e conoscere per partecipare.

La scuola è supervisionata dalla Fondazione Montessori Italia: un riferimento esterno che verifica la coerenza fra quello che dichiariamo e quello che accade nelle sezioni.

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