Un nuovo inizio: ambito sensoriale – La torre rosa
«“UN NUOVO INIZIO” – La torrerosa»
La Torre rosa è inevitabilmente uno dei materiali montessoriani più conosciuti. È praticamente impossibile non trovarla in Casa dei Bambini o al nido!
Essa fa parte all’interno del cosiddetto “Sistema dei blocchi”, insieme alle Aste della lunghezza e alla Scala marrone. Si tratta di materiali che stimolano la mente matematica del bambino, cioè quella capacità di organizzare la realtà secondo le dimensioni e le loro relazioni dinamiche.
Il materiale della torre rosa è composto da dieci cubi di legno rosa verniciati e laccati. I cubi sono disposti in ordine decrescente in tutte e tre le dimensioni dal basso verso l’alto. Il cubo più grande misura 10x10x10 cm, il più piccolo 1x1x1 cm.
Il suo scopo principale è quello di aiutare il bambino a incamerare il concetto di “Grande-Piccolo”.
Utilizzando questo materiale il bambino, riesce anche, attraverso la propria memoria muscolare a memorizzare la forma, il peso ed il volume dei cubi che afferra. Per prendere e trasportare questi cubi, infatti, il bambino deve utilizzare tutta la sua mano, le cui dita devono stendersi tanto più quanto più è grande la dimensione del cubo.
Grazie a questo tipo di esercizio egli si esercita a diventare sempre più sensibile nello scorgere ed organizzare le impressioni sensoriali che riceve dal proprio ambiente.
I dieci cubi che la compongono, inizialmente, erano stati progettati da Maria Montessori in color legno. Solo successivamente essa divenne rosa, con l’intento di renderla esteticamente gradevole ed invitante, ma allo stesso tempo non sovrastimolante.
Si invita il bambino a svolgere l’attività, e dopo aver srotolato un tappeto sul pavimento si mostra al bambino come portare i cubi della torre per terra. I cubi devono essere disposti in maniera casuale, e la maestra e il bambino si siederanno di fronte ad essi.
Osservando con attenzione i cubi l’adulto ordina in maniera decrescente fino a formare l’intera torre.
Si invita quindi il bambino a provare e lo si lascia libero di sperimentare con i cubi della torre.
Egli potrà svolgere così autonomamente il controllo dell’errore: visivamente il materiale segnala, in maniera lampante, al bambino la messa errata dei cubi.