“Play and learn”: English Time
Sono Margaryta Gàrbar, sette anni fa sono venuta a vivere a Siracusa e ho dovuto imparare la lingua italiana il prima possibile. L’inglese era ed è ancora molto poco parlato dove vivo. Sono riuscita a parlare la lingua italiana in soli 4 mesi, facendo 3 corsi di lingua contemporaneamente, studiando ogni giorno per ore, facendo centinaia di pagine di compiti relativi alla grammatica italiana. Vi posso assicurare che non c’era nulla di divertente nello studiare così tanto, ma ho dovuto farlo, altrimenti non sarei stata in grado di fare la spesa, fare nuove amicizie, gestire la mia vita ed integrarmi. È vero che per noi adulti l’apprendimento di una seconda (o nel mio caso di una quarta lingua) è un processo molto meno spontaneo rispetto ai bambini; immediatamente fin dalla nascita un bambino impara una seconda lingua facilmente. Per loro è una cosa naturale come imparare a camminare. Quindi perché non cogliere quest’opportunità per il vostro bambino? Perché non fare di lui un “World citizen”(cittadino del mondo)? Io credo che tutto si può fare se è presentato in un modo giocoso e coerente, se si parlano due o più lingue o semplicemente una. È vero che far studiare la lingua inglese ai propri figli sin da piccoli è assolutamente essenziale nella vita di oggi. Ma un conto è mettere dei bambini davanti a centinaia di pagine di esercizi che avranno, come unico risultato, quello di far odiare la lingua inglese; un altro conto è invece quello di far studiare l’inglese ai bambini con vari giochi e passatempi così che imparino senza che se ne accorgano e si divertano pure nel farlo. Il gioco è il mezzo più semplice per insegnare inglese ai bambini. La lingua straniera viene utilizzata come mezzo per arrivare al termine della partita, per vincere la sfida o per raggiungere un obiettivo di gioco. Le canzoni sono utilissime per creare un clima ludico e motivare i bambini ad ascoltare e partecipare. Le action songs sono indicate in quanto abbinano le parole al gesto facilitando in tal modo la comprensione. Le attività creative come incollare, tagliare, disegnare, manipolare sono ottimi strumenti per veicolare contenuti linguistici: fare semplici lavoretti è un modo molto usato e raccomandabile di insegnare inglese.
Ogni tipo di metodo funziona se si riesce a combinare impegno e divertimento che conferiscono importanza e facilitano l’apprendimento!
A cura di Margaryta Gàrbar coordinata da Carmela Zagarella.