La tana
L’angolo della tana è un elemento importante per la crescita psichica dei piccoli. Avere un rifugio dove ricaricare le pile, stemperare la vivacità, rilassarsi, viaggiare con la fantasia e ritrovare un piccolo spazio intimo, anche restando in un contesto sicuro e protetto. Per il bambino, il rifugio altro non è che l’identificazione per i primi passi verso l’autonomia. Ma il divertimento più grande, nel rintanarsi in capanne, luoghi coperti, isolati, è il gusto di creare, ideare, collaborare per idealizzare quel luogo come viaggio attraverso la fantasia.
La tana affascina i bimbi già attorno ai due o tre anni, i bambini piccoli fanno più fatica ad organizzarsi autonomamente ed è più semplice fornire gli strumenti “magici” adatti: cuscini, tende, tappetoni, libri o giochi.
L’esigenza di un rifugio nel tempo va perfezionandosi sempre di più, sviluppandosi e aumentando. Crescendo i piccoli trovano gusto non solo nel godere dell’isolamento ma anche nel progettare loro stessi il luogo ideale per andarsi a rifugiare. Costruire qualcosa di proprio, l’autonomia, il controllo di allestire uno spazio “tutto proprio” da condividere, qual ora lo si voglia con uno dei compagnetti più fidati.
Il bambino ha bisogno di ritrovare la sua dimensione, di sentirsi a suo agio in un luogo sicuro, altrimenti proverà la frustrazione di non riuscire a ritagliarsi uno spazio e non poterlo vivere. Egli ha diritto, esattamente come noi adulti, di prendere del tempo per ritrovare se stesso, fare semplicemente nulla facendosi trasportare dai propri pensieri.
Può decidere di fogliare un libro, immaginarsi di crescere, stirarsi con un peluche o di vivere dentro una casa immaginaria. Non è importante che essa sia perfetta o simile ad una casa vera, basta un posto coperto dove avere una posizione comoda per sedersi o sdraiarsi, poi la fantasia farà il resto, niente di più. Ciò che importa è che il bambino abbia la possibilità di identificarla e viversela.
Non si tratta, quindi, di ridurre il concetto di tana solo ad un semplice gioco, ma del bisogno di distinguersi man mano dagli altri e di coltivare la propria identità. Questo esigenza di differenziazione e di diversificazione è stata sempre fondamentale, ma risulta essere oggi ancora più necessaria, in quanto il Sé del bambino è continuamente sottoposto ad una massa di stimoli che si spingono nella sua psiche troppo velocemente per essere ben assimilati.
Questo gioco che ai nostri occhi può apparire come estremamente banale in realtà è fondamentale per lo sviluppo psicologico di ogni bimbo, che ha non solo il bisogno ma anche il diritto del luogo dove, lontano dai giudizi e sguardi attenti, possa parlare con se stesso, possa raccontare segreti che nessuno deve sentire.
Quindi bimbi passiamo i nostri pomeriggi togliendoci le scarpine e via con il relax!