Il mago di Oz
Il pomeriggio all’Albero Azzurro non è solo relax, fiabe sonore, merende fatte in casa con prodotti genuini e divertimento. La fascia pomeridiana è caratterizzata dallo stesso life’s mood che contraddistingue il resto delle ore nella nostra scuola.
Avevo l’età dei miei bambini quando passavo pomeriggi consumando il nastro del film di Victor Fleming “Il mago di Oz”; all’epoca non sapevo di certo che la pellicola fosse ispirata al primo dei quattordici libri di Oz dello scrittore L. Frank Baum. E’ stato semplice, per non dire immediato, studiare e pensare che in qualche modo “Il mago di Oz” potesse servirmi da strumento nei nostri pomeriggi, grazie alla sua dimensione fantastica e sociale, per veicolare ai bimbi valori dati un po’ troppo per scontati nella società di oggi: rispetto per gli altri, empatia, altruismo, perseveranza, collaborazione, responsabilità e… tenacia!
Dorothy, personaggio guida, non fa che rassicurare, come io con i miei piccoli, i suoi tre amici: l’uomo di latta, lo spaventapasseri e il leone.
Ella li invita a collaborare per risolvere le situazioni problematiche in cui s’imbattono per raggiungere il fine preposto. Il mago di Oz farà riflettere i tre personaggi fantastici e attraverso loro, i bambini. Per superare la qualunque prova non bisogna far altro che fare affidamento sulle proprie capacità; non servono magie!
Il leone farà emergere il suo coraggio, lo spaventapasseri non era poi così tonto, e anzi metterà a disposizione le sue doti per aiutare gli altri. L’uomo di latta aveva un cuore, anche se non infrangibile, come tutti. Le loro paure verranno esorcizzate, i limiti superati e i bambini percorreranno un itinerario cognitivo, con attività correlate alla logica, alla mente e alla scoperta (lo spaventapasseri), affettivo con giochi di solidarietà, sensibilizzazione nei confronti del diverso, amore per la natura, dare una mano per responsabilizzarci, giochi motori sperimentando andature e percorsi (l’uomo di latta), ed infine, emotivo-relazionale (leone codardo), attraverso prove di coraggio, l’espressione di stati emotivi, esorcizzazione delle nostre paure fino a diventare liberi!
Dopo questo viaggio pomeridiano dell’anno scolastico 2017/2018, all’insegna dell’autonomia, i bimbi torneranno sempre, come dice Dorothy, al sicuro tra le braccia di noi adulti, “Finalmente siamo tornati a casa… non c’è posto più bello della propria casa”.
Sueli Aglieco