L’importanza del gioco simbolico: Io alla toeletta!
Il gioco simbolico attraverso il quale i bambini imitano gli adulti, li prepara alla vita, una buona “palestra” che consente al tempo stesso conoscenza e allenamento.
Lo sviluppo del gioco simbolico avviene già a partire dal secondo anno di vita del bimbo, dopo la scoperta del gioco “sensomotorio” (caratterizzato dalle esperienze tattili, uditive, come far cadere oggetti o fare rumore) che serve a cononoscere il mondo attraverso i sensi.
Il gioco simbolico è di fondamentale importanza in quanto contribuisce in modo decisivo allo sviluppo del pensiero astratto ma aiuta anche il bambino nella conoscenza del complesso mondo emozionale in quanto permette, attraverso l’imitazione e l’identificazione, la sperimentazione di emozioni e di modelli relazionali.
Importante è il ruolo nel rafforzamento dell’autostima, nella stimolazione della creatività, capacità cognitive e di astrazione, per imparare a superare in autonomia alcune difficoltà, e autocalmarsi e consolarsi.
La maturazione cognitiva per rappresentare mentalmente un’azione, un oggetto, situazioni “come se” avviene a partire dai due anni e diventa cruciale per lo sviluppo del pensiero astratto e per la conoscenza dell’astruso mondo emozionale, che permetterà al bambino grazie all’identificazione e all’imitazione, la possibilità di sperimentare emozioni e relazioni.