Il sistema solare
Il sistema solare è costituito dal Sole e da tutti i corpi celesti che gli ruotano attorno a causa della forza di gravità. Il percorso che i pianeti compiono intorno al Sole si chiama orbita. La Terra è il nostro pianeta, gira insieme agli altri, senza fermarsi mai , intorno al Sole nel cosiddetto sistema solare.
Dunque non siamo i soli a girare intorno al Sole: sono presenti altri pianeti. Questi, possono essere divisi in due grandi gruppi: quelli interni, più vicini al sole, e quelli esterni, più lontani.
Nel primo gruppo ci sono i pianeti composti in buona parte di roccia e metalli ovvero la Terra, Mercurio, Venere e Marte. Gli esterni sono composti di gas come Giove, Saturno, Urano e Nettuno. La nostra “ casa “ però, non è che un minuscolo granello nello spazio!
Il percorso fatto a scuola si è svolto con una serie di attività, in modo tale da realizzare una progressiva costruzione di apprendimenti attraverso canali diversi come l’educazione cosmica, l’educazione sensoriale, il linguaggio, la matematica ,il linguaggio, l’arte e la geografia. Iniziamo il nostro viaggio!
Attraverso la scatola azzurra, potente strumento per creare e inventare storie, per dare forma alle emozioni attraverso la manipolazione degli oggetti presenti, abbiamo presentato l’effetto big bang. Con la fusione di materiali semplici, abbiamo riprodotto la grande esplosione che ha dato inizio all’ Universo, e quindi allo spazio. Meraviglia, magia e stupore negli occhi dei bambini.
Scopriamo i pianeti che fanno parte dell’ Universo rappresentando alla lavagna il sistema solare. L’obiettivo è quello di conoscere i nomi dei pianeti, collocarli in ordine nello spazio, individuandone le loro caratteristiche. Grande partecipazione del gruppo classe, vivo interesse per l’argomento. Successivamente, il bambino ha potuto concretizzare l’esperienza, riproducendo sul foglio il sistema solare. La capacità di riprodurre non viene insegnata, è innata e si sviluppa spontaneamente attraverso un processo di apprendimento implicito. L’ attività mira ad attivare il processo di memoria e la capacità di ricostruire una rappresentazione mentale.
L’insegnante ha poi costruito il puzzle spaziale, con materiale semplice, seguendo l’ordine e le grandezze dei singoli pianeti. Su un cartoncino nero sono stati disegnati e pitturati i pianeti, sul retro del cartoncino sono stati applicati una serie di bastoncini di legno rappresentanti le lettere dell’alfabeto. Una volta attaccate le stecchette di legno si è proceduto al taglio di ogni singola lettera che, messa in ordine insieme alle altre, forma il nostro puzzle a tema. Seguendo l’ ordine delle lettere, il bambino si ritroverà i pianeti nella giusta collocazione spaziale. Il puzzle dedicato ai pianeti aumenta la consapevolezza visiva, stimola lo sviluppo di una comprensione più profonda del tema trattato, sollecita l’apprendimento della successione delle lettere attraverso attività divertenti e interattive.
Successivamente, attraverso la manipolazione dei pianeti realizzati dalla maestra con palline di polistirolo, il bambino ha avuto la possibilità di esplorare attraverso i sensi, le dimensioni e i colori di ogni singolo pianeta. Dopo sono state disposte in ordine sul tavolo, le carte di astronomia: il bambino, dopo un’attenta osservazione, ha associato il pianeta alla carta che lo rappresentava. Obiettivo di tale attività è quello di far conoscere il mondo ai bambini attraverso i loro recettori sensoriali che gli consentono di entrare in relazione con esso, di arricchire ed ampliare la conoscenza.
La maestra ha poi nominato ai bambini i pianeti attraverso i tasselli ad incastro. Il bambino, associando il nome al pianeta corrispondente, ha potuto constatare l’incastro perfetto. Stimoliamo la logica, l’intelligenza. Incastrare i pezzi per ricostruire l‘immagine col nome, è una grande forma di apprendimento per immagine.
L’area del linguaggio è stata affrontata con la lettura del libretto dei pianeti, per scoprire il nostro Universo attraverso un testo semplice ma scientificamente corretto. La scatola azzurra ha permesso di ampliare l’ attività. Durante la lettura, i bambini hanno potuto liberamente manipolare i pianeti nominati che hanno ritrovato all’ interno della scatola che in questo caso ha rappresentato lo spazio. La finalità di questa attività è quella di valorizzare la curiosità del bambino attraverso la scoperta, la descrizione, l’osservazione e la manipolazione.
Esercitiamoci poi a scrivere il nome dei pianeti con i fogli da ricalco posizionati sopra l’immagine del pianeta stesso. Naturalmente ci troviamo di fronte ad un gioco educativo dato che i bambini apprendono divertendosi allo stesso tempo. Le immagini suggeriscono il contenuto della parola, aiutano il bambino a giocare a livello verbale, per iniziare a familiarizzare con i suoni corrispondenti.
La maestra ha poi predisposto un lavoro di incollatura dei pianeti, precedentemente preparati. Il materiale utilizzato è stata la scatola dell’incollatura e la cartellina rigida dove appoggiare il foglio sul quale andare a lavorare. L’attività segue l’ordine della logica, mira al controllo appropriato delle mani per scrivere . Questo materiale di sviluppo rimane a disposizione del bambino, in maniera autonoma potrà rifarlo quando ne avrà voglia seguendo il suo naturale interesse.
La discriminazione delle grandezze ha coinvolto l’area della matematica con un’attività di classificazione. Il pianeta Terra è stato riprodotto dall’ insegnante in tre diverse grandezze piccolo, grande, medio: i bambini hanno collocato i pianeti al posto giusto. L’esercizio aiuta i bambini a maturare una corretta percezione di ciò che li circonda e ad imparare a confrontare dimensioni.
Il gioco di memoria del sistema solare ha particolarmente coinvolto i bambini i quali si sono mostrati appassionati a ricercare le coppie di carte uguali, in questo caso i nostri pianeti. Questo gioco stimola l’osservazione, allena la memoria visiva legata alle immagini. Valido strumento socializzante, divertente.
Chi viaggia nello spazio? A questa domanda, la risposta da parte dei bambini è stata immediata: l’astronauta! Sono stati momenti in cui i bambini hanno mostrato le loro emozioni sull’argomento ed hanno mantenuto vivo l’interesse. La lettura del libro sullo spazio seguito dall’assemblaggio di più parti fino a comporre la figura dell’astronauta sono state le attività proposte. Questo ha permesso a tutti i bambini di viaggiare con la fantasia e di percepire e nominare le parti che compongono la figura umana.
Stimoliamo la fantasia e la creatività con i disegni dei pianeti pronti per essere colorati o pitturati. Una volta colorati i pianeti, sono stati ritagliati e incollati seguendo l’ordine: ogni bambino ha avuto la possibilità di personalizzare il proprio sistema solare. Colorare è un momento divertente e istruttivo, il bambino condivide tutte le curiosità riguardanti l’ argomento.
Com’è fatta la Terra? Questo è stato l’argomento di chiusura del nostro percorso. Abbiamo prima descritto, attraverso immagini, come appare all’esterno, ci siamo soffermati sulla parte interna. Lo strato più esterno si chiama crosta terrestre, sotto la crosta c’è il mantello, il nucleo, mentre il “cuore” della Terra, è diviso in due parti: una esterna e fluida, una interna e solida. Attraverso l’uso di pasta modellabile e colori di riferimento, rosso il nucleo interno, giallo quello esterno, arancione il mantello e marrone la crosta, abbiamo concretizzato l’esperienza avvolgendo le palline di pasta modellabile nell’ ordine dato, aggiungendo alla fine il blu e il verde che rappresentano i colori del pianeta. Tagliata a metà la palla ottenuta, il bambino ha potuto esplorare con i sensi e acquisire consapevolezza di come è fatta la Terra al suo interno. L’attività stimola il linguaggio, l’esperienza sensoriale: l’adulto fornisce gli strumenti e il bambino ha un ruolo attivo nella fase di realizzazione.
Il progetto nasce con l’ obiettivo di suscitare l’interesse e la curiosità nei bambini verso la conoscenza scientifica, invogliare a guardare sempre più lontano. Il bambino ha naturalmente un “ atteggiamento scientifico”, vuole sapere del mondo che lo circonda. Alimentiamo questa sete di sapere attraverso l’osservazione, la scoperta, l’interazione, la sperimentazione. Il sistema solare funge da veicolo cognitivo permettendoci di porre il bambino in relazione al mondo.
Marco, anni 5 : “Maestra, è stato bello toccare i pianeti con le mani, vorrei rifarlo ancora!”