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Il lavoro · di L'Albero Azzurro · 2 minuti di lettura

Il gioco euristico al nido

Il gioco euristico è un evoluzione del cestino dei tesori. Creato sempre dalla famosa pedagogista Elinor Goldschimied, è un’attività che conduce alla scoperta degli oggetti da parte del bambino.

La parola “euristico” deriva dal greco eurisko e significa scoprire, trovare. Far fare al bambino il gioco euristico è molto facile. Basta presentargli diversi oggetti di vita quotidiana e permettergli di scoprirli e studiarli in piena autonomia. Ed è proprio questo lo scopo del gioco: dare la possibilità al bambino di essere libero e permettergli di fare le sue scoperte da solo.

Il compito dell’adulto è solamente quello di mettere a disposizione del bambino i diversi oggetti di uso comune, che devono essere costituiti da materiali, forme e colori differenti. La maestra deve lasciare libero il bambino di manifestare e agire la sua spontaneità evitando di intervenire.

Il periodo che va dai 12 ai 24 mesi è quello più indicato per presentare il gioco euristico al bambino.

Il bambino in quella fascia di età, infatti, si trova nel pieno del suo sviluppo sensoriale, ha necessità di continui e nuovi stimoli utili alla sua crescita. Il gioco euristico rappresenta una delle tante attività che vengono proposte in questa fase proprio per lo sviluppo di tutti e 5 i sensi del bambino.

Infatti nella sua scoperta individuale, attraverso i diversi oggetti che la maestra propone, egli potrà continuare a sviluppare il tatto, la vista, l’udito, l’olfatto e il movimento.

Il gioco euristico incrementa anche la capacità di concentrazione del bambino, altro fattore fondamentale per la sua crescita. Solitamente, il tempo massimo di concentrazione del bambino nel gioco euristico varia dai trenta ai quaranta minuti.

Sughero, anelli per le tende, barattoli, Pigne, mollette di legno, tappi di sughero, cucchiai e cucchiaini, spugne naturali, pietra pomice, palline varie, nastri di vari tessuti… Possono essere presentati molti oggetti tutti insieme ma è importante mantenere sempre un ordine specifico e preciso per non rischiare di confondere il bambino. Bisognerà suddividere gli oggetti per tipologia in vari cestini o contenitori.

Una volta che il bambino avrà terminato le sue scoperte dovrà riordinare anche da solo tutti gli oggetti, e riporli in autonomia nei vari contenitori.

Riordinare, infatti, è una pratica molto importante per Maria Montessori.

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