Giornata mondiale dei diritti dei bambini 2019
«“Essere bambini è un diritto”: il 20 novembre la Giornata Mondiale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza»
La data scelta per ricordare i principi contenuti nella Convenzione del 1989, ratificata dall’Italia nel 1991, con la quale ogni stato si assume l’impegno di proteggere i minori.
IL 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e coincide con un duplice anniversario: quello della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1789) e quello della Dichiarazione dei Diritti del Bambino (1959). Sono oltre 190 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione: l’Italia l’ha ratificata nel 1991.
I principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono quattro: non discriminazione; superiore interesse (l’interesse dei bambini e delle bambine deve avere la priorità); diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo; ascolto delle opinioni del minore. Negli articoli 28 e 29 si riconosce il diritto dei bambini e delle bambine all’educazione: gli Stati che hanno firmato la convenzione si impegnano ad adottare misure per promuovere la regolarità della frequenza scolastica e la diminuzione del tasso di abbandono della scuola.
L’ascolto e la comprensione delle “Fiabe e diritti” di Massimo Andrei, hanno cercato di regalare una consapevolezza ai bimbi dei loro diritti, attraverso temi delicati narrati nelle storie.
“IL BAMBINO PINO” , dove il protagonista era un bambino con difficoltà di linguaggio, crescendo cominciava ad essere messo da parte per la sua disabilità. Amava giocare con i palloncini dentro casa ma alla fine dei suoi giochi liberava sempre i palloncini all’ aria aperta. “PAPEROTTO GIALLO”, nella quale si evince il diritto alla famiglia.
“Alice e i diritti delle meraviglie”. Alice è tornata nel “Paese delle Meraviglie” dopo un lungo viaggio compiuto nel “paese della realtà”.
“Dove vai, Alice?” Le aveva chiesto la Regina di cuori, vedendola partire. “A far visita ai milioni di #meraviglie che esistono nel mondo: i bambini.” Aveva risposto Alice. “Bambini? Meraviglie? Non saranno certo meraviglie se non vivono qui, nel ‘Paese delle Meraviglie.” Aveva sentenziato la Regina, ma Alice non le aveva dato ascolto e, senza aggiungere altro e senza valigia, era partita. E’ passato molto tempo, ed ora Alice, finalmente, è tornata, ma è triste e piange. Partita senza bagaglio, è tornata con una pesante valigia: dentro ci sono oggetti e ricordi legati agli episodi del suo peregrinare. “Te l’avevo detto io che avresti perso tempo!” Borbotta la Regina vedendola singhiozzare. “Sai Regina, nel mondo reale gli adulti sembrano aver dimenticato che i bambini sono delle meraviglie.” Pungolata dalla Regina di cuori, Alice tira fuori dalla valigia, uno per volta, tutti gli oggetti che ha raccolto durante il viaggio. Ad ogni oggetto è legato un ricordo, ad ogni ricordo un episodio del suo viaggio, ad ogni episodio una storia, ad ogni storia un bambino, ad ogni bambino un diritto negato. Alice ripercorre così i diritti fondamentali dell’infanzia, attraversando più volte, in un senso o nell’altro, il confine che separa il “Paese delle Meraviglie” dalla realtà. Un testo dalla struttura semplice che non nasconde un intento pedagogico: #rendereconsapevoli i bambini dei #diritti dei quali troppo spesso sono privati. Un racconto che culmina nella trasmissione di un messaggio importante: la salvaguardia dell’infanzia.