Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia
Se tutti i bambini del mondo hanno gli stessi diritti, qualsiasi sia il loro sesso, luogo di nascita, religione, lingua o condizione sociale, si deve ringraziare la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989.
Purtroppo la situazione odierna, la pandemia, la chiusura delle scuole in seguito al coronavirus ha riguardato quasi il 90% di tutti gli studenti nel mondo, dove un giovane su tre non ha accesso al digitale e alle nuove tecnologie, e circa 10 milioni di loro rischiano di non tornare più tra i banchi, con tutto quello che ciò comporta, in termini di esposizione maggiore, rischi di avere violenze e di esser sfruttati o costretti ad andare a lavorare per diventare da supporto economico alle famiglie o di sposarsi prematuramente rinunciando così alla propria infanzia, mettendo a repentaglio la propria salute e non avendo lapossibilità di costruirsi un futuro a misura dei propri sogni e delle proprie capacità.
La salute, i diritti ed in primis il futuro dei bambini quest’anno sono ancor più fortemente a rischio. Gli effetti indiretti della pandemia hanno messo in luce le disuguaglianze e rendono sempre più vulnerabili i bambini dei contesti più fragili del pianeta.
Nella nostra scuola, oggi ancora di più, rispetto ad ogni anno, abbiamo attenzionato questa giornata con una passeggiata lungo il nostro viale dei diritti e con altre attività a tema.