Giochi senza frontiere: tutto può diventare divertente!
Tra i tre e i cinque anni è fondamentale iniziare a “giocare”, alla scuola dell’infanzia, con attività che stimolano le capacità di pregrafismo e precalcolo, ma che preparano ancor prima il corpo e la mente ad esercizi di motricità fine e logica. Tutto questo in vista del miglioramento delle competenze matematiche, delle capacità attentive, per affinare la coordinazione oculo-manuale e la memorizzazione del segno e gesto grafico in maniera meno rigida, più fluida e naturale possibile.
La preparazione di attività ludiche sempre nuove e attrattive, non rendono il “compito” una semplice esecuzione di movimenti stereotipati, che annoia il bambino, ma piuttosto un gioco che non esclude la fantasia e l’uso di materiali sempre diversi.